Prestiti, botte e minacce: due arresti per usura a Taurianova

In manette due commercianti. Avrebbero preteso tassi di interesse fino al 400% all’anno. La vittima, che ha sporto denuncia dopo oltre 10 anni di vessazioni, è stata aggredita più volte per ottenere la restituzione del denaro  Martedì, 13 Febbraio 2018 10:59 Pubblicato in Cronaca
Pietro e Carmelo Condrò Pietro e Carmelo Condrò

TAURIANOVA Due uomini di Taurianova e Cittanova sono stati arrestati dai carabinieri su ordine del gip di Palmi con le accuse di usura aggravata, estorsione e lesioni aggravate in seguito a un’inchiesta condotta dalla Procura di Palmi. Gli indagati, padre e figlio commercianti, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e  la pubblica fede, sono Carmelo Condrò, 59 anni, e Pietro Condrò, 37 anni.
Il provvedimento cautelare conclude un’attività investigativa, sia tradizionale che tecnica, svolta dai carabinieri di Taurianova e avviata dopo segnalazione di un commerciante locale. L’uomo ha riferito di essere da tempo sotto usura e estorsione da parte dei due Condrò, i quali, a fronte di un prestito di poche migliaia di euro avevano richiesto la restituzione di ingenti somme.
In particolare fin dal 2006, il commerciante, in una difficile situazione economica, si sarebbe rivolto ai due per ottenere più prestiti di denaro, per un totale di 14mila euro. A fronte di queste elargizioni, i due presunti usurai avrebbero preteso tassi di interesse del 20% mensile, che aumentava in caso di dilazione del pagamento, arrivando anche a oltre il 400% su base annua.
I militari hanno documentato che nel totale, per estinguere il prestito, i due avrebbero preteso circa 40mila euro.
I Condrò, approfittando dello stato di bisogno e dell’attività professionale svolta dalla vittima, avrebbero messo in atto aggressioni, minacce, anche di morte, violenze, sia verbali che fisiche, appostamenti, per costringere l’uomo a restituire il denaro con tutti gli interessi. Tra le altre, in un’occasione, aggredendo la vittima, gli avrebbero impedito di allontanarsi con la propria autovettura che avrebbero danneggiato con violenti calci. In un’altra circostanza, invece, avrebbero raggiunto il commerciante all’interno della sua abitazione, colpendolo ripetutamente. Le minacce di morte sarebbero state riferite anche ai suoi famigliari.
Con la denuncia del commerciante, i carabinieri, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, sono riusciti a documentare le condotte delittuose dei due usurai raccogliendo elementi utili all’emissione del provvedimento cautelare.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti circa 5.500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita e quindi posti sotto sequestro. I due indagati sono stati trasferiti nel carcere di Reggio Calabria.