Suicidio a Vibo, chiesto il processo per tre medici

La richiesta della Procura riguarda una 41enne che si lanciò da un viadotto nel settembre del 2016. Poco prima i parenti l'avevano accompagnata in ospedale in scompenso psicotico, ma non fu sottoposta a Trattamento sanitario obbligatorio Martedì, 13 Febbraio 2018 16:53 Pubblicato in Cronaca
La sede della Procura di Vibo La sede della Procura di Vibo

VIBO VALENTIA La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha chiesto il rinvio a giudizio per tre medici dell'ospedale per il suicidio della 41enne Sonia Pontoriero avvenuto il 29 settembre 2016 quando si lanciò da un viadotto autostradale. Il pm Claudia Colucci ipotizza il reato di abbandono di persona incapace con l'aggravante di averne cagionato la morte nei confronti di Giovanna De Maria, di 62 anni, psicologa; Fulvia Franca Mazza (63), psichiatra, e Raffaele Sette (57), infermiere. La donna, prima di suicidarsi, era stata accompagnata dai parenti in ospedale in scompenso psicotico per essere sottoposta a un Trattamento sanitario obbligatorio. I sanitari, però, secondo l'accusa, avrebbero omesso di sottoporla al Tso provvedendo a firmare la proposta senza eseguirlo nonostante vi fossero - ad avviso del pm - i presupposti e l'autorizzazione di un familiare. La paziente si era poi allontanata dal nosocomio andando a suicidarsi. L'udienza preliminare è stata fissata dal gup Gabriella Lupoli per il 19 giugno.