«Non sulle nostre spalle», a Roma la protesta degli agricoltori

Indetta per il 14 febbraio una giornata di mobilitazione davanti al ministero. L'appello di LiberiAgricoltori e Altragricoltura per la libertà di uso dei semi. Nel mirino la gestione dei fondi pubblici, il trust e il dumping commerciale Martedì, 13 Febbraio 2018 12:35 Pubblicato in Politica

Partiranno anche dalla Calabria gli autobus diretti a Roma per la mobilitazione del 14 febbraio «contro la crisi, la malagestione dei fondi pubblici in agricoltura, il trust e il dumping commerciale che sta uccidendo le aziende agricole e i diritti di agricoltori e cittadini». Ad annunciarlo sono LiberiAgricoltori e Altragricoltura che invitano gli agricoltori calabresi a partecipare alla giornata di protesta davanti al Ministero dell'Agricoltura. «La giornata – si legge in una nota – è la prima tappa di un percorso che punta a dare vita ad una forte, ampia, plurale e inclusiva iniziativa per la riforma dell'agroalimentare italiano assumendo la sovranità alimentare come base per la difesa dei diritti degli agricoltori e dei cittadini. Questa prima giornata di mobilitazione ha tre obiettivi: lanciare l'appello nazionale per una iniziativa autoconvocata a Roma per il 21 aprile 2018 aperto a quanti (imprese, singoli, associazioni e movimenti, tecnici e operatori della cultura e della scienza, attori istituzionali) firmeranno il documento unitario; proporre forti ed efficaci iniziative di riordino e di riforma denunciando l'insopportabile situazione che le aziende devono sopportare per l'uso distorto e indegno di uno stato democratico delle risorse pubbliche in agricoltura (a partire da Agea ma anche degli altri istituti e strumenti di gestione dei supporti in agricoltura come Ismea o i fondi per le calamità, i terremoti e la messa in sicurezza del territorio); chiedere con forza alla politica tre urgenti iniziative legislative di riforma: quelle per il diritto alla libertà di uso dei semi, quelle contro il trust commerciale e contro il dumping dei prezzi al campo che sta espropriando gli agricoltori e i braccianti italiani di reddito e diritti e sta minando il diritto al cibo per tutti i cittadini».
La mobilitazione del 14 febbraio al Ministero, intitolata «Non sulle nostre spalle», si divide in tre parti. Ci sarà un'iniziativa contro «la malagestione» dei fondi pubblici in agricoltura con la richiesta di incontro inoltrata al Ministero e al direttore di Agea, una lettera inviata alle forze politiche. Durante questa sezione verrà illustrato e proposto l'Osservatorio su agea e la gestione dei fondi pubblici. Quindi è prevista unìiniziativa contro il trust e il dumping in cui «verrà pubblicamente denunciata la gravissima azione speculativa contro il Grano Cappelli e il tentativo di imporre il trust sulla sua gestione». Verrà lanciata la campagna #LIBERAISEMI e annunciate le iniziative «di denuncia all'antitrust ed alla Procura della Repubblica sull'affidamento, da parte del Crea, della concessione quindicennale sul Grano Cappelli». Infine verrà lanciato un appello per tenere il 21 aprile «una assemblea unitaria e plurale, autoconvocata #PERLARIFORMADELL'AGROALIMENTARE italiano dove discutere e dare forma ad una forte iniziativa contro la crisi rurale, per i diritti di agricoltori e cittadini con alla base le proposte della Sovranità alimentare».
La mobilitazione si svolgerà nello spazio antistante il ministero alle Politiche agricole, in via XX Settembre, che verrà attrezzato per ospitare i partecipanti al presidio. Nella giornata si svolgeranno una serie di iniziative con interventi di agricoltori, rappresentanti sindacali, di associazioni e movimenti. Fra le 13.30 e le 14.30 verrà offerto un piatto preparato a base di Grano Cappelli «rigorosamente non passato per la gestione commerciale della SIS (la società che essendosi aggiudicata la gestione della commercializzazione dei semi pretenderebbe di imporre il monopolio espropriando i cerealicoltori del diritto a produrre il Grano Cappelli) e verrà lanciato l'Appello del SICER (Sindacato Italiano Cerealicoltori) per il coordinamento unitario delle iniziative in difesa del Grano Cappelli e per la libertà dell'uso dei semi».